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Bando economia circolare 2021: una nuova opportunità per le imprese lombarde

Bando economia circolare 2021: una nuova opportunità per le imprese lombarde

30/06/2021

Aperto il Bando innovazione delle filiere di economia circolare in Lombardia.
Vediamo nel dettaglio chi può partecipare, quali sono gli interventi agevolabili e le spese ammesse al contributo.


Economia circolare: nuovi modelli d’impresa per le PMI lombarde


Il Bando economia circolare 2021 è rivolto alle micro, piccole e medie imprese della Lombardia. Il Bando è attivato dalla Regione Lombardia e dal Sistema camerale lombardo. Il contributo a fondo perduto ha un importo massimo di 120.000 euro e un’intensità pari al 40% delle sole spese ammissibili. Le domande vanno presentate entro il 15 luglio 2021, in modalità telematica.


Quali sono gli obiettivi del Bando economia circolare 2021


L’economia circolare rappresenta l’opportunità per creare nuovi modelli d’impresa e innovare quelli esistenti. Gli obiettivi del Bando economia circolare 2021 sono:


  • favorire la transizione verso un modello di economia circolare
  • riqualificare i settori e le filiere lombarde
  • accrescere la competitività sui mercati
  • rendere possibile la simbiosi industriale


Una crescita sostenibile delle imprese e delle filiere prevede che l’innovazione e i cambiamenti riguardino tutte le fasi del ciclo di vita dei prodotti: approvvigionamento, design, produzione, distribuzione, raccolta, fine vita. Ciò rende possibile anche un vantaggio competitivo delle imprese sul mercato.


I requisiti delle imprese partecipanti


I progetti possono essere presentati in forma singola o in aggregazione, formata da almeno 3 imprese rappresentanti la filiera. Le imprese beneficiarie devono rispettare i seguenti requisiti:


  • avere una sede operativa in Lombardia
  • essere iscritte nel registro imprese delle Camere di Commercio della Lombardia
  • essere in regola con il pagamento del diritto camerale annuale
  • non essere imprese in difficoltà alla data del 31 dicembre 2019
  • non trovarsi in stato di fallimento, liquidazione anche volontaria, amministrazione controllata, concordato preventivo o altra situazione equivalente
  • avere legali rappresentanti, amministratori, soci, per i quali non sussistano cause di divieto, decadenza o sospensione
  • non avere forniture in essere con una delle Camere di Commercio lombarde


In caso di aggregazione possono partecipare anche soggetti che non sono MPMPI (per esempio grandi imprese, centri di ricerca, associazioni di categoria, società consortili).
Sono considerate nel piano di investimento proposto e in sede di valutazione del progetto, ma per eventuali spese sostenute non possono beneficiare dei contributi messi a disposizione.


Interventi agevolabili e spese ammesse


Le imprese devono presentare un progetto che rientri in uno dei seguenti ambiti:


  • innovazione di prodotto/processo per un utilizzo efficiente delle risorse e di sottoprodotti in cicli produttivi, riduzione della produzione di rifiuti e riutilizzo di beni e materiali;
  • innovazione di prodotto/processo per la produzione e l’utilizzo di prodotti da recupero di rifiuti (end of waste);

  • attività di preparazione per il riutilizzo (es. processi di remanufacturing);

  • progettazione e sperimentazione di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento della filiera;

  • sperimentazione e applicazione di strumenti per l’incremento della durata di vita dei prodotti ed il miglioramento del loro utilizzo e della loro riciclabilità (eco-design);
    • implementazione di strumenti e metodologie per l’uso razionale delle risorse naturali;

      • riconversione della produzione finalizzata alla realizzazione di nuovi materiali, prototipi, sviluppo di dispositivi e/o componenti anche in ambito medicale o per la sicurezza sul lavoro.


      Il contributo a fondo perduto è assegnato ad ogni singola impresa partecipante.
      Sono ammesse esclusivamente le spese sostenute per:


      • consulenza, tra cui collaborazione con enti di ricerca, check up tecnologici, analisi del ciclo di vita del prodotto o servizio, come l’LCA Life Cycle Assessment;
      • investimenti in attrezzature tecnologiche (acquisto o leasing) e programmi informatici da utilizzare per la realizzazione del progetto;
      • assistenza e costi di acquisizione delle certificazioni ambientali di processo e di prodotto, tra cui ISO 14001, EMAS, ECOLABEL, EPD dichiarazione ambientale di prodotto;
      • assistenza e costi di acquisizione delle certificazioni tecniche e di eventuale registrazione REACH;
      • servizi software/hardware e prodotti relativi al progetto;
      • materiali e forniture strumentali utili alla realizzazione del progetto (inclusi prototipi);
      • tutela della proprietà industriale;
      • personale aziendale dedicato al progetto.


      Le spese devono essere sostenute entro il 15 ottobre 2022. L’importo complessivo dell’investimento non può essere inferiore a 40.000 euro.


      Progetti, punteggi e premialità


      Ai fini della ripresa economica, il Bando intende sostenere le seguenti attività:


      • progetti che promuovono il riuso e l’utilizzo di materiali riciclati, di prodotti e sottoprodotti o residui derivanti da cicli produttivi; ciò per evitare materie prime vergini e ridurre la produzione di rifiuti;
      • progetti che tengono conto dell’intero ciclo di vita del prodotto secondo la metodologia Life Cycle Thinking – Eco-design;
      • progetti che rientrano nei due punti precedenti, quindi soluzioni che riguardano prototipi e sviluppo di nuovi materiali, dispositivi e/o componenti in ambito medicale o per la sicurezza sul lavoro.

      Il Bando prevede una procedura valutativa a graduatoria. I progetti possono essere ammessi solo se hanno raggiunto un punteggio minimo di 65 punti su 100.
      È possibile ottenere punti di premialità per i progetti che riguardano:


      • prodotti e servizi che rientrano nelle categorie individuate con i CAM Criteri Ambientali Minimi, definiti dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito del GPP;
      • utilizzo di sottoprodotti per l’approvvigionamento dei materiali da introdurre nei cicli produttivi in alternativa alle materie prime vergini;
      • possesso del rating di legalità o attestazione inerente azioni di Responsabilità sociale delle imprese coerenti con gli obiettivi del Bando;
      • utilizzo di prodotti da recupero rifiuti all’interno di cicli produttivi.


      Con la certificazione EPD dimostri che i tuoi prodotti rispettano i requisiti CAM Criteri Ambientali Minimi e ottieni maggiore punteggio nella graduatoria del Bando.


      Non perdere questa importante opportunità per la tua azienda. Contattaci adesso e partecipa al Bando economia circolare 2021.

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