EMS - Monitoraggio energetico

Energy Management Service per l'ottimizzazione dei consumi energetici

Il servizio di monitoraggio energetico per le aziende permette di controllare, in maniera continua, lo stato dei consumi nell’impianto e/o parti dello stesso, ed avere conoscenza di possibili azioni correttive per garantire un’adeguata gestione energetica. Il monitoraggio verifica i consumi in tempo reale, inclusi i consumi passivi (come ad esempio quelli notturni).

Il servizio ti consente di pianificare e gestire gli interventi di efficientamento energetico sulla base delle analisi prodotte dal sistema, sia nella fase progettuale che nella conduzione degli stessi, e monitorarne l’effettiva efficacia.

Il monitoraggio energetico ti aiuta tra l’altro a monitorare il rifasamento dell’impianto, per verificare il corretto funzionamento delle apparecchiature e mantenere il fattore di potenza (cosϕ) secondo i valori dettati dalla normativa vigente, al fine di evitare il pagamento di penali molto alte, stabilite dalla Delibera 180/2013/R/EEL.

Il servizio permette inoltre di utilizzare un sistema di notifiche automatizzato “alert” che consente di avere istantaneamente segnalazioni di eventuali anomalie. Il monitoraggio prevede la personalizzazione della reportistica e delle interrogazioni.

Chi può richiedere il servizio di monitoraggio

Il servizio di monitoraggio dei consumi energetici è rivolto a:

  • Imprese energivore
  • Imprese manifatturiere
  • Grandi imprese multisito
  • Imprese del settore terziario.

Il monitoraggio energetico ti consente, inoltre, di assolvere alla diagnosi energetica obbligatoria prevista dal D. Lgs 102/2014.

Siamo al tuo fianco in ogni fase del monitoraggio

Fornitura misuratori

Il servizio prevede la fornitura a costo zero di una rete di misuratori, che ci consente di acquisire i dati sul consumo di energia di tutte le tue aree aziendali.

Monitoraggio dei consumi

Il servizio di monitoraggio prevede l’uso di un software che permette di monitorare e gestire i consumi dei tuoi impianti. Il sistema ci consente di:

  • Misurare i dati ed elaborare i dati
  • Segnalare eventuali criticità in tempo reale

Report periodico

Ti forniamo un report periodico con analisi basata sui dati di consumo reali e una valutazione tecnico-economica degli interventi necessari per raggiungere la migliore prestazione energetica.

Questa fase ti permette di:

  • Riconoscere le prestazioni energetiche dei tuoi impianti
  • Individuare anomalie nei consumi
  • Calcolare il tuo effettivo fabbisogno energetico
  • Individuare criticità e attivare processi di efficientamento

Personalizzazione monitoraggio

Ogni intervento viene personalizzato in base alle esigenze e alle caratteristiche specifiche della tua azienda. Inoltre, puoi usufruire del servizio di monitoraggio anche se sei già in possesso di altri sistemi di misurazione.

I vantaggi del servizio di monitoraggio Tecno

Zero costi iniziali

Il servizio non prevede costi iniziali può includere anche la Diagnosi Energetica per il 2019.

Sopralluogo gratuito

I nostri consulenti effettuano gratuitamente un sopralluogo dei tuoi impianti.

Software di monitoraggio integrabile

Il software web è integrabile con i più comuni sistemi di monitoraggio.

Gestione continuativa

Hai sempre a disposizione un nostro tecnico EGE dedicato.

Riduzione significativa dei consumi

Ti aiutiamo a ridurre i consumi di 3,4 Mtep l’anno, pari a circa un sesto dell’obiettivo di risparmio di 20 Mtep al 2020 stabilito dalla Strategia Energetica Nazionale.

Decreto 102/2014: obblighi e sanzioni

Decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102 Il decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102, di “attuazione della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, stabilisce un quadro di misure per la promozione e il miglioramento dell’efficienza energetica che concorrono al conseguimento dell’obiettivo nazionale di risparmio energetico che consiste nella riduzione, entro l’anno 2020, di 20 milioni di tep dei consumi di energia primaria, pari a 15,5 milioni di tep di energia finale, conteggiati a partire dal 2010, in coerenza con la Strategia energetica nazionale”.

Una volta eseguita la Diagnosi Energetica, l’impresa dovrà comunicare ad ENEA, entro il 31 marzo di ciascun anno, i risparmi dell’anno precedente (art. 7 ). Come chiarito dal MISE con nota del 14 Novembre 2016, per l’esecuzione della Diagnosi Energetica è necessario definire l’implementazione del piano di monitoraggio permanente in modo da tener sotto controllo continuo i dati significativi del contesto aziendale e acquisire informazioni utili al processo gestionale dando il giusto peso energetico allo specifico prodotto realizzato o al servizio erogato.

Obblighi

Tra le varie misure, il decreto prevede l’obbligo di esecuzione periodica della diagnosi energetica per grandi aziende ed energivori. Ogni impresa non in possesso di diagnosi in corso di validità è tenuta a verificare ogni anno la sua appartenenza alle suddette categorie al fine di adempiere all’obbligo di diagnosi energetica entro il 5 dicembre dell’anno in corso.

Fino al 19 luglio 2016, le diagnosi energetiche possono essere condotte da tutti i soggetti elencati all’articolo 8, comma 1 (società di servizi energetici, esperti in gestione dell’energia o auditor energetici) anche se non in possesso di certificazioni rilasciate sotto accreditamento. A decorrere dal 19 luglio 2016, le diagnosi devono essere eseguite da soggetti certificati da organismi accreditati, ai sensi dell’articolo 8, comma 2 del decreto.

Sanzioni

Le imprese soggette all’obbligo che non eseguono la diagnosi energetica entro la scadenza fissata, sono soggette alla sanzione amministrativa pecuniaria di cui all’articolo 16, comma 1 del D.Lgs. 102/2014: “da 4.000 a 40.000 euro. Quando la diagnosi non è effettuata in conformità alle prescrizioni di cui all’articolo 8 si applica una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.000 ad euro 20.000”. La sanzione per la diagnosi energetica non esime dall’effettuazione della diagnosi che deve comunque essere comunicata all’ENEA entro sei mesi dall’irrogazione della sanzione stessa.

F.A.Q.

Le imprese energivore sono vincolate a specifiche scadenze per la realizzazione degli interventi di efficientamento risultanti dalla diagnosi?

Come espressamente previsto dall’articolo 8, comma 3 del D.Lgs. 102/2014, le imprese energivore sono tenute a dare progressiva attuazione, in tempi ragionevoli, agli interventi di efficienza energetica individuati dalle diagnosi, o, in alternativa, ad adottare sistemi di gestione conformi alle norme ISO 50001.

Qual è l’entità della sanzione per le diagnosi non conformi alle prescrizioni di cui all’art. 8 del decreto 102/2014?

Quando la diagnosi non è effettuata in conformità, si applica una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 a 20.000 euro.

Qual è l’entità della sanzione per le aziende obbligate che non hanno trasmesso la diagnosi energetica?

Ai sensi dell’articolo 16, comma 1 del D.Lgs. 102/2014, le imprese obbligate che non effettuano la diagnosi energetica sono soggette ad una sanzione amministrativa pecuniaria da 4.000 a 40.000 euro.

Come devono essere considerate le imprese straniere collegate ad imprese italiane?

Ai fini della verifica dell’obbligo di diagnosi energetica, le dimensioni dell’impresa devono essere calcolate sui soli siti italiani sia dell’impresa stessa sia delle sue imprese collegate/associate.

Qualora un’impresa straniera sia collegata a più imprese italiane, queste ultime andranno considerate come collegate tra loro e l’impresa straniera avrà la sola funzione di collegamento.

Come devono essere trattati i siti che sono già in possesso di diagnosi secondo gli schemi ISO 14001, ISO 50001 o EMAS?

I siti già in possesso delle diagnosi secondo gli schemi di certificazione ISO 14001, ISO 50001 o EMAS, vanno comunque inseriti nell’elenco dei siti produttivi dell’impresa da sottoporre a diagnosi e da considerare ai fini dell’applicazione della metodologia di campionamento.

Qualora risultassero tra i prescelti, si potrà inviare la diagnosi già eseguita sugli stessi, se conforme all’allegato 2 del D.Lgs. 102/2014 e ancora in corso di validità.

Qualora all’interno del sito fosse presente una unità di produzione di energia, relativamente al calcolo dei consumi energetici e della clusterizzazione, come va considerata l’energia autoprodotta?

Ai fini della definizione dei consumi del sito, bisogna tener conto di tutta l’energia derivante dai combustibili e dai vettori energetici entranti nel sito nonché di quella prodotta nel sito da fonti rinnovabili.

Ai fini del calcolo si utilizzano i coefficienti di conversione in tep applicati per la comunicazione di cui all’articolo 19 della Legge 10 del 1991 (circolare MiSE del 18/12/2014).

Nel caso di biomasse il PCI è quello proprio di ciascuna tipologia di biomassa.

Se un’impresa multisito o un gruppo di imprese collegate e/o associate multisito presenta siti di differenti tipologie, come ci si deve orientare ai fini della diagnosi?

Ai fini della diagnosi, è opportuno tenere conto delle diverse caratteristiche dei siti oggetto di analisi.

Con riferimento alla metodologia di clusterizzazione proposta da ENEA allegata al documento di chiarimenti, si precisa che essa, limitatamente al primo anno di obbligo, può essere effettuata sui soli consumi, senza differenziazione per tipologie di processo.

Qualora ad una stessa fascia appartengano siti di diversa tipologia e nella stessa fascia vengano sottoposti a diagnosi più siti, essi devono essere, se possibile, di natura diversa o appartenenti a società diverse dello stesso gruppo.

Esiste un database dove è possibile reperire benchmark da confrontare con gli indici prestazionali di area che vengono definiti nella diagnosi?

Al momento gli indici prestazionali di riferimento devono essere reperiti dal soggetto che esegue la diagnosi.

La compilazione del “Format di riepilogo” richiesta da ENEA in sede di presentazione della diagnosi è funzionale all’elaborazione di una banca dati che permetta di individuare valori di riferimento specifici.

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