Power Quality

Efficienza Energetica

Il crescente interesse nella Power Quality è legato ad una serie di fattori:

  • a. negli ultimi anni si sono diffusi alcune tipologie di carichi, come quelli elettronici, molto sensibili ai disturbi;
  • b. l’impiego massiccio dei convertitori elettronici ha determinato un considerevole incremento dei disturbi di tensione;
  • c. le aziende sono molto sensibili alle interruzioni dell’alimentazione per l’impatto negativo che le interruzioni possono avere sui profitti;
  • d. attualmente sono disponibili sofisticati dispositivi di misura e potenti elaboratori di dati che hanno facilitato il rilievo dei vari disturbi;
  • e. nei Paesi avanzati (Paesi dell’Europa e dell’America settentrionale) i sistemi elettrici sono caratterizzati da disponibilità ed affidabilità consistenti per cui la qualità è un obiettivo conseguibile; d’altro canto in altri Paesi dove l’energia elettrica è disponibile per poche ore al giorno, non c’è ovviamente interesse per i problemi di qualità.


Conseguenze dei disturbi


  • a. Interruzione della tensione
    In tale condizione, la tensione ai terminali di alimentazione è prossima allo zero; in base alla norma IEEE si ha un'interruzione se la tensione scende al di sotto di 1% della tensione nominale, in base alla norma IEC, invece, il limite è il 10%. Se l'assenza di tensione si prolunga per più di 1 minuto si parla di lunga interruzione, altrimenti di breve interruzione. Le interruzioni sono causate principalmente da guasti e dal successivo intervento dei sistemi di protezione, rottura dei conduttori, manutenzione dei componenti del sistema di potenza;
  • b. Sottotensioni
    Si fa riferimento alla riduzione dell’ampiezza della tensione di alimentazione seguita da un successivo ripristino; in particolare quelle di breve durata prendono il nome di “buchi di tensione” (dall'inglese “voltage sags”, espressione usata dalle norme IEEE e presente in molte pubblicazioni scientifiche), mentre quelle di lunga durata sono chiamate semplicemente sottotensioni. Un voltage sag può essere definito tale se la riduzione della tensione è compresa tra 90% e 10% del valore nominale e il ripristino si ha in un tempo compreso tra 10 ms e 1 minuto. I buchi di tensione sono causati dai guasti di corto circuito nei sistemi elettrici e dall’avviamento di grossi motori o dalla inserzione di gruppi di generazione sulla rete di distribuzione.
  • c. Sovratensioni
    Si fa riferimento all’innalzamento della tensione di alimentazione seguita da un successivo ripristino; in particolare quelle di breve durata prendono il nome di “voltage swell”, mentre quelle di lunga durata sono chiamate semplicemente sovratensioni. Un voltage swell può essere definito tale se la tensione supera 110% del valore nominale e il ripristino si ha in un tempo compreso tra 10 ms e 1 minuto. Lunghe e brevi sovratensioni sono causate da fulminazioni, improvvise riduzioni della potenza assorbita dai carichi, corto circuiti monofasi e da eventuali non linearità.
  • d. Eventi molto veloci
    Si fa riferimento a disturbi di durata breve, tipicamente un ciclo della frequenza del sistema o anche meno; in questo caso si parla di eventi transitori (dall’inglese “Transient Events”), in particolare i Voltage Sags transitori sono indicati con l’espressione inglese “Notches”.




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