Monitoraggio Energetico

Efficiency Network

ENERGY MANAGEMENT SERVICE

monitoraggio energetico

E’ un servizio completo di gestione dell’energia che prevede la pianificazione e la fornitura a costo zero di una rete di misuratori oltre al supporto tecnico professionale di un gruppo di esperti in gestione dell’energia (EGE certificati UNI CEI 11339 di Tecno).
Una piattaforma web software consente una completa gestione del sistema di monitoraggio implementato.

All’interno del servizio, Tecno avrà cura di redigere un report semestrale sui dati acquisiti ed una Diagnosi Energetica annuale basata su dati effettivi (misurati).
Tale analisi sul sistema energetico, conterrà una valutazione tecnico-economica degli interventi di efficientamento necessari al raggiungimento della migliore prestazione energetica suggerita dai benchmark di riferimento (KPI di settore e KPI obiettivo).

Il servizio è comprensivo della consulenza necessaria per adempiere agli obblighi derivanti dal D. Lgs 102/2014 e s.m.i. ed in particolare gli obblighi di monitoraggio permanente dei consumi delle aree funzionali nonché di comunicazione dei risparmi annui di energia primaria ottenuti fino al 2020.




I principali vantaggi

  • Sopralluogo gratuito in sito per la definizione del sistema di monitoraggio energetico
  • Nessun investimento iniziale
  • Canone mensile omnicomprensivo
  • Migliore tecnologia Made in Italy
  • Sistema flessibile in grado di implementare eventuali misuratori già installati
  • Nessun software da acquistare
  • Piattaforma cloud intuitiva, con possibilità di accessi illimitati e tre profili utenti (Amministratore, Energy Manager e Responsabile Manutenzione)
  • Consulenza continuativa e gratuita di Esperti in Gestione dell’Energia
  • Aggiornamenti normativi settore energia
  • Supporto nei Sistemi di Gestione EMAS, ISO 50001, EN ISO 14001
  • Gestione aziende multi sito
  • Semplice integrazione con i comuni sistemi gestionali
  • Generazione e gestione di allarmi
  • Reportistica basata su grafici e dashboard personalizzabili
  • Implementazione dei consumi storici
  • Simulazione di scenari previsionali di interventi di efficienza energetica


Web Based Software

  • Infrastruttura tecnologica per la modellazione di sistemi complessi
  • Acquisizione e gestione dei dati provenienti da sorgenti esterne
  • Estendibilità del modello di base con metriche e formule personalizzate
  • Disponibilità di protocolli standard e driver per l'acquisizione dei dati
  • Vasta gamma di strumenti per l'analisi dai dati
  • Automazione per l'invio di comandi in remoto
  • Protezione delle informazioni tramite profilazione e permessi utente
  • Modellazione matematica avanzata
  • Gestione documentale
  • Compatibile con gli standard Europei di M&V
  • Risponde ai diversi protocolli: ICP EUROPE, IPMVP, ASHRAE


Piattaforma "su misura"

  • Gestione aziende multi sito
  • Semplice integrazione con i comuni sistemi gestionali
  • 6 macro aree funzionali attinenti alle diverse fasi di gestione di un progetto di efficienza energetica: Acquisizione dati, Monitoraggio, Analisi, Modellazione, Simulazione, Risparmi
  • Generazione e gestione di allarmi
  • Reportistica basata su grafici e dashboard personalizzabili
  • Implementazione dei consumi storici
  • Simulazione di scenari previsionali di interventi di efficienza energetica


Domande e Risposte (F.a.Q.) sulla diagnosi energetica e sul monitoraggio

Come espressamente previsto dall’articolo 8, comma 3 del D.Lgs. 102/2014, le imprese energivore sono tenute a dare progressiva attuazione, in tempi ragionevoli, agli interventi di efficienza energetica individuati dalle diagnosi, o, in alternativa, ad adottare sistemi di gestione conformi alle norme ISO 50.001.
I risparmi devono essere comunicati con cadenza annuale entro il 31 marzo dell’anno successivo al conseguimento degli stessi. Tuttavia, i risparmi relativi all’anno 2014 potranno essere comunicati all’ENEA contestualmente alla prima diagnosi, mentre a partire dai risparmi conseguiti nell’anno 2015, la relativa comunicazione dovrà avvenire entro il 31 marzo dell’anno successivo ovvero dal 31 marzo 2016 in poi.
Quando la diagnosi non è effettuata in conformità, si applica una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 a 20.000 euro.
Ai sensi dell’articolo 16, comma 1 del D.Lgs. 102/2014, le imprese obbligate che non effettuano la diagnosi energetica sono soggette ad una sanzione amministrativa pecuniaria da 4.000 a 40.000 euro.
Ai fini della verifica dell'obbligo di diagnosi energetica, le dimensioni dell'impresa devono essere calcolate sui soli siti italiani sia dell'impresa stessa sia delle sue imprese collegate/associate. Qualora un'impresa straniera sia collegata a più imprese italiane, queste ultime andranno considerate come collegate tra loro e l'impresa straniera avrà la sola funzione di collegamento.
I siti già in possesso delle diagnosi secondo gli schemi di certificazione ISO 14001, ISO 50001 o EMAS, vanno comunque inseriti nell'elenco dei siti produttivi dell’impresa da sottoporre a diagnosi e da considerare ai fini dell’applicazione della metodologia di campionamento. Qualora risultassero tra i prescelti, si potrà inviare la diagnosi già eseguita sugli stessi, se conforme all’allegato 2 del D.Lgs. 102/2014 ed ancora in corso di validità.
Ai fini della definizione dei consumi del sito, bisogna tener conto di tutta l’energia derivante dai combustibili e dai vettori energetici entranti nel sito nonché di quella prodotta nel sito da fonti rinnovabili. Ai fini del calcolo si utilizzano i coefficienti di conversione in tep applicati per la comunicazione di cui all’articolo 19 della Legge 10 del 1991 (circolare MiSE del 18/12/2014). Nel caso di biomasse il PCI è quello proprio di ciascuna tipologia di biomassa.
Ai fini della diagnosi, è opportuno tenere conto delle diverse caratteristiche dei siti oggetto di analisi. Con riferimento alla metodologia di clusterizzazione proposta da ENEA allegata al documento di chiarimenti, si precisa che essa, limitatamente al primo anno di obbligo, può essere effettuata sui soli consumi, senza differenziazione per tipologie di processo. Qualora ad una stessa fascia appartengano siti di diversa tipologia e nella stessa fascia vengano sottoposti a diagnosi più siti, essi devono essere, se possibile, di natura diversa o appartenenti a società diverse dello stesso gruppo.
Al momento gli indici prestazionali di riferimento devono essere reperiti dal soggetto che esegue la diagnosi. La compilazione del “Format di riepilogo” richiesta da ENEA in sede di presentazione della diagnosi è funzionale all’elaborazione di una banca dati che permetta di individuare valori di riferimento specifici.


Richiedi Maggiori Informazioni

Inviaci una e-mail compilando il modulo che trovi di seguito o direttamente a supportoems[at]tecnosrl[dot].it.
Un nostro consulente sarà a tua disposizione per rispondere alle domande e fornirti tutte le informazioni di cui hai bisogno sul Monitoraggio Energetico


Inviando il seguente modulo acconsento al trattamento dei dati personali ai sensi dell'art.13 del D. Lgs. 196 del 30 giugno 2003, sulla protezione dei dati personali (attuativo della Legge delega n. 127/2001)




Brochure Informativa

La fase successiva alla Diagnosi Energetica è legata ai servizi di Monitoraggio Energetico grazie ai quali potrai avere sotto controllo i reali consumi in qualsisi momento, individuando prontamente gli eventuali sprechi energetici, così da poter gestire in real-time tutte le anomalie e i consumi non prevesti.

Grazie ai nostri sistemi di monitoraggio energetico permanente potrai subito, già nei primi mesi, portare la tua azienda ad un risparmio energetico fino al 10%.


Decreto 102/2014: obblighi e sanzioni

Il decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102, di "attuazione della direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica, stabilisce un quadro di misure per la promozione e il miglioramento dell'efficienza energetica che concorrono al conseguimento dell'obiettivo nazionale di risparmio energetico che consiste nella riduzione, entro l'anno 2020, di 20 milioni di tep dei consumi di energia primaria, pari a 15,5 milioni di tep di energia finale, conteggiati a partire dal 2010, in coerenza con la Strategia energetica nazionale".



OBBLIGHI

Tra le varie misure, il decreto prevede l’obbligo di esecuzione periodica della diagnosi energetica per grandi aziende ed energivori. Ogni impresa non in possesso di diagnosi in corso di validità è tenuta a verificare ogni anno la sua appartenenza alle suddette categorie al fine di adempiere all’obbligo di diagnosi energetica entro il 5 dicembre dell’anno in corso.

Fino al 19 luglio 2016, le diagnosi energetiche possono essere condotte da tutti i soggetti elencati all’articolo 8, comma 1 (società di servizi energetici, esperti in gestione dell’energia o auditor energetici) anche se non in possesso di certificazioni rilasciate sotto accreditamento. A decorrere dal 19 luglio 2016, le diagnosi devono essere eseguite da soggetti certificati da organismi accreditati, ai sensi dell’articolo 8, comma 2 del decreto.

Una volta eseguita la Diagnosi Energetica, l’impresa dovrà comunicare ad ENEA, entro il 31 marzo di ciascun anno, i risparmi dell’anno precedente (art. 7 ). Come chiarito dal MISE con nota del 19 Maggio 2015, per l’esecuzione della Diagnosi Energetica è necessario definire l’implementazione del piano di monitoraggio permanente in modo da tener sotto controllo continuo i dati significativi del contesto aziendale e acquisire informazioni utili al processo gestionale dando il giusto peso energetico allo specifico prodotto realizzato o al servizio erogato.

SANZIONI

Le imprese soggette all’obbligo che non eseguono la diagnosi energetica entro la scadenza fissata, sono soggette alla sanzione amministrativa pecuniaria di cui all’articolo 16, comma 1 del D.Lgs. 102/2014: “da 4.000 a 40.000 euro. Quando la diagnosi non è effettuata in conformità alle prescrizioni di cui all’articolo 8 si applica una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.000 ad euro 20.000”. La sanzione non esime dall’effettuazione della diagnosi che deve comunque essere comunicata all’ENEA entro sei mesi dall’irrogazione della sanzione stessa.

Approfondimenti
EMAS, ISO 50001 o EN ISO 14001

L’impresa che adotta un sistema di gestione volontaria EMAS, ISO 50001 o EN ISO 14001 è tenuta a comunicare all’ENEA l’esito della diagnosi energetica condotta nell’ambito del sistema di gestione. Limitatamente al solo sistema EMAS, la suddetta comunicazione deve essere fatta anche all’ISPRA

I risparmi totali conseguiti per ogni anno solare, a decorrere dal 2014, dalle imprese che attuano un sistema di gestione dell’energia ISO 50001 e dalle imprese che effettuano audit energetici ai sensi del decreto legislativo 102/2014, per i quali non siano stati percepiti titoli di efficienza energetica, dovranno essere comunicati ad ENEA con cadenza annuale, entro il 31 marzo dell’anno successivo al conseguimento dei risparmi stessi.

L’impresa “energivora” è esonerata dall’obbligo di esecuzione della diagnosi energetica nel caso in cui adotti uno dei sistemi di gestione volontaria di cui all’articolo 8, comma 1, secondo periodo (EMAS, ISO 50001, EN ISO 14001), a condizione che il suddetto sistema di gestione includa un audit energetico realizzato in conformità con i criteri elencati all’allegato 2 al decreto legislativo 102/2014. Resta fermo, ad ogni modo, l’obbligo di comunicare all’ENEA l’esito della diagnosi condotta nell’ambito del sistema di gestione


Monitoraggio Energetico dei consumi

L’efficienza energetica si ottiene non solo installando dispositivi e strumenti a basso impatto energetico, ma anche con un controllo degli stessi, che permetta di ottimizzare il consumo energetico.
Controllo e monitoraggio sono due aspetti fondamentali per ottenere il massimo livello di efficienza energetica.

Interventi di automazione e monitoraggio degli impianti che permettano di misurare, controllare e analizzare l’utilizzo dell’energia offrono risultati reali nel tempo a costi modesti e con un ritorno molto rapido.

Nel Regno Unito, le Building Regulations richiedono che il 90% dei consumi energetici annuali stimati vengano misurati e dettagliati sia per l’elettricità che per gas , acqua, petrolio e vapore. Secondo i dati divulgati nell’Energy Efficiency Report del Politecnico di Milano, l’installazione di sistemi di monitoraggio potrebbe ridurre i consumi di 3,4 Mtep l’anno, equivalenti a circa un sesto dell’obiettivo di risparmio di 20 Mtep al 2020 stabilito dalla Strategia Energetica Nazionale.

L’adozione di misure di monitoraggio dei consumi energetici aumenta i risultati positivi in termini di efficienza energetica ed accresce i livelli di consapevolezza e gli atteggiamenti individuali del personale.

Dopo il recepimento della direttiva comunitaria 2012/27/UE sull'efficienza energetica bisogna porsi le seguenti domande:
sono chiari i prossimi passi?
come raggiungere l’efficienza energetica?
quali sono i primi investimenti da realizzare per raggiungere i risparmi?

Sicuramente il primo intervento da realizzare è l’implementazione di un piano di efficienza energetica; iniziando dal monitoraggio e dalla misura dei fenomeni elettrici per quantificare i consumi (non si può cambiare quello che non si conosce e non si conosce quello che non si misura) Utilizzare solo l’energia “strettamente necessaria” e solo quando “necessario” con le tecnologie di automazione e controllo. Effettuare miglioramenti permanenti ai processi, mantenendo prestazioni costanti attraverso monitoraggio e servizi di manutenzione. Ricordare che molti dispositivi di misura sono facili da installare, con bassi costi di implementazione ed un veloce ritorno economico.


Diagnosi Energetica

La diagnosi energetica o audit energetico è una valutazione sistematica, documentata e periodica dell'efficienza dell'organizzazione del sistema di gestione del risparmio energetico. Fonte Wikipedia


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