Sanzioni Diagnosi Energetica

Cosa dice il Mise

Sanzioni sulla diagnosi energetica

Sono molte le Grandi Imprese che non hanno presentato la Diagnosi Energetica di cui all'art. 8 del Decreto Legislativo 102 / 2014 entro il 22 dicembre 2015.
Queste imprese riceveranno dal MISE prima un invito a trasmettere detta Diagnosi Energetica in 5 giorni (qualora per un vizio di forma la DE sia stata eseguita ma non presentata in tempo attraverso il portale ENEA) e poi una sanzione da 4.000 a 40.000 euro che sarà reiterata fino a quando non si presenterà la Diagnosi Energetica.

Maggiori chiarimenti del Mise

Il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) ha sul suo sito pubblicato i chiarimenti sulla diagnosi energetica riguardante le Gradi Imprese.
Il documento ci fornisce le linee guida da seguire per l’obbligo di diagnosi energetica reso tale nel luglio passato dall’art. 8 del d.lgs 102/2014 e sono la sintesi di un impegnativo confronto con operatori e associazioni su alcuni punti del decreto che risultavano poco comprensibili e chiari.

Ecco alcuni punti su cui si sono chiariti:

Il Mise, chiarisce anche sui Siti produttivi che sono soggetti all'obbligo di diagnosi energetica. Questi differiscono per tipo di impresa ovvero:
 
  • Imprese industriali: siti con consumi superiore a 10000 tep
  • Imprese dei settori primario o terziario: siti con consumo superiore a 1000 tep

Bisogna subito chiarire che non tutte le "Grandi Imprese" o le imprese "Energivore", sono obbligate nell'immediato a fare la diagnosi energetica. Distinguiamo subito questa cosa:

  • Se lo status di "Grande Impresa" si è verificato anche nei due anni precedenti a quello in corso, c'è quindi obbligo;
  • Se le imprese Energivore hanno beneficiato degli incentivi per gli energivori per l’anno n-2, invece, sono obbligate all’esecuzione della diagnosi energetica entro il 5 dicembre dell’anno n-esimo.
Le Energivore sono obbligate a realizzare, entro 4 anni dall’esecuzione della diagnosi, almeno uno degli interventi individuati. L’intervento deve avere un tempo di ritorno dell’investimento < di 4 anni.

Altra differenza importante è tra imprese monosito e multisito. Con l'imprese multisito c’è la possibilità di clusterizzare gli interventi. Dunque le scadenze sono quelle che seguono, ovvero:

  • Entro il 5 dicembre dell’anno n-esimo la diagnosi deve essere eseguita e comunicata su tutti i siti con consumo > do 1.000 tep per il settore terziario e di almeno 10.000 tep per il settore industriale
  • Entro il 5 dicembre dell’anno n-esimo va eseguita e comunicata la diagnosi energetica dei siti compresi nella clusterizzazione;
Le imprese monosito è tutto più semplice in quanto la diagnosi energetica va fatta e inviata all’ENEA entro il 5 dicembre.
Tutte le imprese che usufruiscono i sistemi di gestione EMAS, ISO 50001 o ISO 14001 che comprendevano la diagnosi energetica, sono esonerati dall’obbligo di diagnosi previa comunicazione all’ENEA della diagnosi in loro possesso.
Tutte le altre diagnosi eseguite possono essere presentate all’ENEA e hanno validità 4 anni a partire dalla data di redazione: se i 4 anni scadono prima del 5 dicembre 2015, va fatta una nuova diagnosi.
Se arriva la sanzione e si paga, questo non vuol dire essere diventato esente dal fare la diagnosi. Tutte le imprese sanzionate, devono sempre e comunque eseguire una diagnosi energetica e comunicare entro 6 mesi dalla sanzione all'ENEA.
Fino a 24 mesi dall’entrata in vigore del d.lgs 102/14, ovver fino al 19 luglio 2016, le Diagnosi Energetiche vengono svolte da ESCo, EGE e auditor energetici anche non certificati. Successivamente saranno ammesse solamente quelle provenienti da ESCo ed EGE certificati e Auditor energetici secondo norma tecnica.
L'obbligo di diagnosi, come dice il decreto, è rivolto alle grandi imprese e a quelle a forte consumo di energia dette Energivori. Ciò che non è ben chiaro è cosa significa Grande Impresa e come si riconosce.

Secondo i chiarimenti pubblicati dal Mise , vengono distinte come "grandi imprese" tutte quelle che non sono qualificabili come PMI.
Per meglio capire, dunque sono soggette all’obbligo di diagnosi energetica tutte le imprese che:
 
  • Hanno un numero di dipendenti >= a 250 e hanno un fatturato annuo > di 50 milioni di euro
  • Hanno un numero di dipendenti >= a 250 e un bilancio annuale > di 43 milioni di euro.

Basta rientrare in 1 dei due punti sopra citati per essere classificata come "Grande Impresa".

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Incentivi Diagnosi Energetica PMI

Il 04/08/2016 il Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare ha pubblicato il bando per il cofinanziamento di programmi presentati dalle regioni e province autonome finalizzati a sostenere la realizzazione di diagnosi energetiche nelle PMI...
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