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Superbonus, Sismabonus, Ecobonus e Bonus ristrutturazioni: dalla parte delle imprese

Superbonus, Sismabonus, Ecobonus e Bonus ristrutturazioni: dalla parte delle imprese

29/10/2020

Questo contenuto è stato aggiornato in data 30/12/2020


I benefici dell’estensione al 110% per cittadini e imprese.


Lo Stato estende al 110% i bonus per la riqualificazione energetica e per l’adeguamento sismico degli edifici. I cittadini possono finalmente scegliere di contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2 della nazione agendo direttamente sui propri immobili. Le imprese specializzate in ristrutturazioni edilizie ed opere correlate, invece, possono offrire al cliente l’opportunità di accedere al Superbonus 110% e ad altri “bonus edilizi”, ricavando importanti benefici anche per sé. Approfondiamo la conoscenza di un tema su cui sorgono ancora delle perplessità.


Sismabonus al 110%: gli obiettivi delle agevolazioni riconosciute per interventi edilizi


La corretta applicazione delle norme incluse nel Decreto Rilancio permetterà di migliorare l’impatto ambientale degli edifici italiani, agendo sulla loro struttura energetica, rendendoli meno energivori e più sicuri.

Il miglioramento consentirà di ridurre anche l’entità delle emissioni di CO2 relative e dunque di perseguire gli obiettivi fissati dalla SEN (Strategia Nazionale Energetica) e inclusi nel PNIEC (Piano d’azione Nazionale per l’Efficienza Energetica). Sono questi gli scopi a cui mira il Governo italiano, ma vediamo come intende concretizzarli.


Superbonus al 110%: in cosa consiste?


La conversione del Decreto Rilancio nella legge n. 77 del 17 luglio 2020 predispone l’estensione al 110% di alcune agevolazioni già previste. Si tratta dell’Ecobonus e del Sismabonus, per le quali viene disposto l’aumento delle percentuali delle detrazioni e la possibilità di sostituire la detrazione fiscale con lo sconto in fattura o con la cessione del credito.


Tale estensione prende il nome di Superbonus 110% ed è riconosciuta a fronte di una spesa sostenuta per lavori di efficientamento energetico e di adeguamento sismico, su unità immobiliari ed edifici residenziali esistenti.


Interventi di riqualificazione energetica e di adeguamento sismico: perché trainanti?


La connotazione “trainante” evoca la possibilità di portare la detrazione riconosciuta a fronte di un intervento di riqualificazione energetica o di adeguamento sismico al 110%, solo se questi vengono abbinati.


Dunque, le percentuali già fissate con la Legge di Bilancio per l’Ecobonus (dal 50 al 65% per unità singole e dal 70 al 75% per condomini) possono così arrivare al 110%. Stessa cosa per il Sismabonus.


Gli interventi trainanti che se abbinati danno diritto al 110% sono:


  • Gli interventi di isolamento termico (cappotto termico, schermature solari, serramenti e infissi, ecc.)
  • Gli interventi di sostituzione impianto di climatizzazione invernale
  • Gli interventi di adeguamento sismico


Per effetto della Legge di Bilancio 2021, la scadenza fissata in origine è stata prorogata. Pertanto, i soggetti interessati al Superbonus possono farne richiesta per i costi sostenuti dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022; un ulteriore proroga al 31 dicembre 2022 sarà riservata solo a coloro che avranno – al 30 giugno – concluso il 60% dei lavori.


L’agevolazione consiste in una detrazione fiscale fino al 110% divisa in 5 quote annuali di pari importo, il cui totale non supera il limite dell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi.


Chi non desidera beneficiare della detrazione fiscale può scegliere tra: lo sconto in fattura e la cessione del credito.


Lo sconto in fattura consiste in una detrazione fiscale diretta e anticipata; il beneficiario ottiene la detrazione spettante direttamente sul costo in fattura presentato dal fornitore dei beni o dei servizi.


La cessione del credito consiste, invece, nella possibilità di cedere il credito spettante a soggetti esterni che intervengono per la realizzazione dell’intervento. Il credito può essere ceduto al fornitore di servizi o beni, ma anche a istituti di credito, intermediari finanziari e soggetti come: persone fisiche, imprese, imprenditori autonomi, enti e società.


Cresce l’aliquota, ma crescono anche gli adempimenti


L’estensione dell’aliquota al 110% per gli interventi abbinati (riqualificazione energetica + adeguamento sismico) è accompagnata da un numero maggiore di adempimenti da rispettare.


Tra gli adempimenti ordinari ci sono:


  • L’acquisizione del visto di conformità dei dati relativi alla documentazione. Un documento che viene rilasciato dalle figure abilitate alla trasmissione telematica delle dichiarazioni, come ragionieri, commercialisti o CAF;
  • L’asseverazione tecnica relativa agli interventi di efficienza energetica e di riduzione di rischio sismico. Documento che attesta il rispetto dei requisiti tecnici e la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.


A questi bisogna poi aggiungere: la garanzia del miglioramento di due classi energetiche – e la redazione dell’APE prima dei lavori – e la garanzia di miglioramento della classe sismica.


Modulistica, modalità e verifiche


I dettagli circa la modulistica, la modalità di trasmissione delle asseverazioni e la procedura di verifica sono contenuti nel Decreto Asseverazioni. Quest’ultimo fa parte dei due decreti attuativi del MISE pubblicati nella gazzetta ufficiale n. 246 del 5 ottobre 2020.

Il Decreto Asseverazioni approva la procedura definita per l’accertamento e la verifica, la quale sarà seguita dall’Agenzia delle Entrate che – in caso di mancata integrazione o non conformità – provvederà alla riscossione dell’importo ceduto maggiorato di interessi e sanzioni.


Ulteriori dettagli su ciò che è possibile o non è possibile fare per fruire del Superbonus sono contenuti nella legge n. 126/2020 (legge di conversione del cosiddetto Decreto Agosto) e nella circolare n. 30 delle Agenzia delle Entrate diffusa il 22 dicembre 2020.


La legge menzionata spiega cosa s’intende per “accesso autonomo dall’esterno”, chiarisce quali asseverazioni tecniche bisogna presentare in caso di interventi su parti comuni e fornisce altri dettagli circa l’approvazione dell’intervento in sede di assemblea condominiale. Ciò viene confermato anche con la circolare dell’Agenzia delle Entrate, che aggiunge un dettaglio in favore delle onlus, delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociali: anch’esse possono accedere al Superbonus senza alcuna limitazione sull’unità dell’immobile.


L’Ecobonus 2020: efficienza e risparmio energetico


L’ecobonus 2020 è stato previsto con la Legge di Bilancio 2020 e consiste nel riconoscimento di una detrazione fiscale dal 50 al 65% (70 e 75% per i condomini) sulla spesa sostenuta per lavori di efficientamento e risparmio energetico, su unità immobiliari ed edifici residenziali esistenti.

La detrazione e il limite massimo detraibile variano in base all’intervento e alla tipologia della spesa sostenuta. Le spese effettuate ammesse a questo beneficio devono riguardare:


  • Interventi di isolamento termico
  • Installazione di: caldaia a biomassa o a condensazione, pompe di calore, collettori solari, scaldacqua a PDC, generatori ibridi, micro-cogeneratori, impianti fotovoltaici, impianti di building automation, sistemi di accumulo, ecc.


Sismabonus 2020: ridurre il rischio sismico


Il sismabonus è un’agevolazione che permette di beneficiare della detrazione fiscale Irpef di una percentuale delle spese sostenute per lavori edili antisismici su abitazioni e immobili di attività produttive. È quindi riconosciuta sia alle famiglie sia alle imprese che scelgono di intervenire in favore della riduzione del rischio sismico.


La cessione del credito anche per i bonus ristrutturazioni edilizie


Il bonus ristrutturazioni edilizie è un’agevolazione riconosciuta a tutti i soggetti contribuenti che sostengono spese per la manutenzione degli edifici, sia singoli che condominiali. Si tratta di una detrazione fiscale del 50% divisa in quote annuali di pari importo spalmabili su dieci anni. Quest’agevolazione permette al beneficiario di ricevere un rimborso Irpef per le spese sostenute fino ad un massimo di 96.000 euro.


Con il Decreto Rilancio, viene riconosciuta la possibilità della cessione del credito anche per i bonus ristrutturazioni edilizie, sempre in alternativa alla detrazione fiscale.


Tra gli interventi ammessi al bonus ci sono:


  • I lavori di manutenzione ordinaria per edifici singoli e anche straordinaria nel caso dei condomini
  • Gli interventi di restauro o risanamento conservativo
  • I lavori finalizzati all’eliminazione di barriere architettoniche
  • Gli interventi di bonifica dell’amianto e opere volte ad evitare infortuni domestici


Superbonus 110%: cosa ne pensano i soggetti destinatari?


Secondo una prima indagine condotta dalla CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della piccola e media impresa) l’80% del campione intervistato crede che il superbonus possa realmente dare un nuovo impulso alle imprese del settore costruzioni. Il 40% sostiene che possano incrementare anche i posti di lavoro.


Tra gli interventi trainanti preferiti ci sono: il cappotto termico, la sostituzione degli impianti di riscaldamento esistenti e l’installazione di pannelli fotovoltaici.


Per accedere al Superbonus non basta scegliere il partner per la progettazione dell’intervento, selezionare l’impresa che deve effettuare i lavori, pagare e comunicare quanto è stato fatto.

Bisogna controllare che gli interventi vengano effettuati nel rispetto dei requisiti previsti dalla legge, acquisire la documentazione richiesta, talvolta prima e dopo i lavori, pensare alle modalità di finanziamento. Insomma, tanti obblighi, necessari, ma onerosi; adempimenti tra cui le stesse imprese coinvolte rischiano di perdersi.


Come procedere allora? Meglio lasciarsi guidare da esperti del settore.


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